La risposta della normativa è piuttosto chiara: la responsabilità legale ricade direttamente sul Datore di Lavoro.

Secondo il D.Lgs. 81/08, il mantenimento in sicurezza delle attrezzature è un obbligo.

La normativa UNI EN 15635 indica chiaramente che le scaffalature industriali sono un’attrezzatura, perché sottoposte a rischi di danneggiamento derivanti, ad esempio, da interferenze con il carrello elevatore.

È quindi evidente che il controllo periodico e la manutenzione delle scaffalature non sono aspetti da sottovalutare.

Cosa è necessario sapere per evitare sanzioni e fermi operativi

Il ruolo del PRSES

Il PRSES (Person Responsible for Storage Equipment Safety) è la figura aziendale interna, individuata dalla normativa e nominata dal Datore di Lavoro, che ha il compito di mantenere le scaffalature in condizioni di efficienza e sicurezza, monitorare i rischi quotidiani e registrare i danni visibili.

Controlli visivi interni

Vengono effettuati dal PRSES, su base settimanale o mensile, per rilevare gli impatti o le anomalie derivanti da manovre, urti, spostamenti.

Ispezione tecnica obbligatoria

Deve essere eseguita almeno ogni 12 mesi da un perito esterno qualificato.

Solo un tecnico specializzato, infatti, è in grado di certificare l’idoneità delle strutture, di valutare il livello di eventuali danni in base alla tolleranza di deformazione e, conseguentemente, di garantire la conformità di legge.

Per quanto utili, i controlli interni non sostituiscono in alcun modo la perizia di un tecnico certificato.

Sicurezza e conformità delle scaffalature

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